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INTERVISTA ESCLUSIVA - Larissa Iapichino: «Agli europei per fare del mio meglio»

La 16enne toscana agli italiani di Agropoli ha distrutto il record nel lungo, migliorandolo di quasi 10 cm

Cristina Scarasciullo
27.06.2019 12:00

Ai campionati italiani di Agropoli lo scorso 22 giugno, Larissa Iapichino, atleta sedicenne tesserata per l'Atletica Firenze Marathon, ha realizzato la miglior prestazione al mondo tra gli under20 nel salto in lungo, conquistando così il titolo tricolore di categoria.

La giovanissima atleta toscana ha migliorato il precedente record (6.55) di ben nove centimetri, fissando il nuovo migliore a 6.64 dopo una serie incredibile di salti in cui è riuscita a migliorarsi sempre un po' di più fino a frantumare il precedente primato.

Ai campionati italiani di Agropoli hai realizzato la miglior prestazione al mondo under20 nel salto in lungo. Qual è stato il tuo primo pensiero quando ti sei resa conto dell’impresa che hai realizzato?

«La prima cosa che ho pensato è stato “wow”. Non ci credevo, anche perché 6.64 è una misura importante, che ti proietta un po’ fuori dal panorama italiano e di categoria. Infatti il mio salto è l’ottavo migliore di sempre».

È stata una serie in crescendo, hai sfiorato il record di un centimetro e alla fine hai fatto il 6.64 che è valso il primato. Cosa ti è passato per la testa prima dell’ultimo salto?

«Il penultimo salto è stato uno schiaffo: da un lato ero contenta, perché non pensavo di avvicinarmi così tanto al record. Quel salto mi ha svegliata e mi sono detta che potevo farcela e dovevo concentrarmi per fare il meglio possibile. D’altra parte però mi dicevo che mancava solo un centimetro e un po’ ero dispiaciuta per questo perché potevo almeno uguagliare il record»

L’altra disciplina in cui tu competi è la corsa ad ostacoli. Una scelta strana perché la maggior parte dei lunghisti e delle lunghiste fanno la velocità. Come ci si prepara atleticamente per due discipline così diverse?

«Non sono così diverse in realtà, si compensano. Molti lavori che faccio per il lungo sono utili per preparare gli ostacoli e viceversa. C’è anche da dire che gli ostacoli sono il mio primo amore, il lungo è venuto dopo, quindi è quasi una scelta di cuore quella di fare queste due».

Quale delle due preferisci e perché?

«Nessuna delle due, per me sono assolutamente alla pari».

Molto giovane e molto determinata. Quando hai iniziato a fare atletica?

«Ho iniziato ad ottobre 2015 con la velocità, perché avevo fatto varie gare per la scuola in cui mi avevano fatto fare quello perché ero una delle più veloci. Poi ho iniziato ad avvicinarmi agli ostacoli e alla fine è arrivato il salto in lungo».

Oltre all’atletica, vista la tua giovane età, c’è anche la scuola a cui tener testa. Come riesci a gestire tutto?

«Spesso rimango sveglia fino a tarda notte perché con gli allenamenti non riesco sempre a studiare il pomeriggio, ma quando c’è la passione che ti spinge non ti pesa tanto fare questo tipo di sacrifici».

Adesso il prossimo appuntamento sono gli europei di categoria, che si svolgeranno tra poco meno di un mese. Cosa ti aspetti da te stessa?

«Non mi aspetto niente, vado con la mente libera con l’obiettivo di fare del mio meglio. Sono una delle più piccole se non la più piccola che gareggerà quindi non voglio avere grosse aspettative».

Dopo aver stabilito questo record, senti la pressione di dover dimostrare qualcosa agli europei?

«Sinceramente no, perché comunque data la mia giovane età già devo gestire l’ansia da prestazione e la pressione che partecipare ad un evento come questo ti dà. Quindi prima di tutto mi devo concentrare su questo e tenere a bada l’ansia, poi viene tutto il resto. Qualsiasi risultato arriverà andrà bene».

Si ringrazia l'ufficio stampa dell'Atletica Firenze Maraton e la famiglia Iapichino per la disponibilità alla realizzazione dell'intervista.

© riproduzione riservata

Larissa Iapichino | © FIDAL

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