Ciclismo

Ciclismo, Guercilena: «Continueremo ad investire sui giovani»

Il general manager del team statunitense ha tracciato il profilo del corridore ideale per la prossima stagione

Cristina Scarasciullo
07.06.2019 15:56

La Trek-Segafredo è da giorni sulla bocca di tutti a seguito delle dichiarazioni rilasciatte da Massimo Zanetti alla Gazzetta dello Sport in merito ad un possibile approdo di Nibali nella formazione statunitense. Tre anni fa lo Squalo era stato vicinissimo alla squadra di Zanetti, ma aveva poi declinato l'invito a favore del neonato team in Bahrain. 

Abbiamo sentito Luca Guercilena, general manager della Trek, per fare il punto sulla stagione in corsa, tra obiettivi raggiunti e da raggiungere, e  tracciare insieme a lui il profilo di un possibile corridore per il prossimo anno.

Partiamo dal Giro d’Italia, una delle competizioni più attese della stagione. Che tipo di gara è stata quest’anno?

«È stato un Giro semplice nella prima decina di giorni e più complicato nella seconda parte. Abbiamo avuto un inizio discreto, perché abbiamo puntato fin da subito la maglia azzurra e l’abbiamo ottenuta alla fine. Il secondo era piazzare Mollema in classifica generale al meglio possibile e nel primo weekend abbiamo un po’ faticato, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un bel piazzamento. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Dal punto di vista dei risultati, la sua squadra ha centrato un bell’obbiettivo con la maglia azzurra conquistata da Giulio Ciccone. Pensa che tra qualche anno potrà competere con i big per la classifica generale?

«Le potenzialità in salita le ha, bisogna lavorare sui punti deboli quindi sulla gestione sulle tre settimane e le cronometro. Penso che con la giusta preparazione si può puntare alla classifica generale di un grande giro, perché appunto i presupposti ci sono».

Si aspettava una gara rimasta in bilico fino all’ultimo o pensava che i big avrebbero risolto tutto prima dell’ultima settimana?

«Sono sempre stato convito che la seconda settimana di un grande giro definisca le forze in campo e la terza stabilisca la classifica finale. Certo è che nel momento in cui si lasciano 3’ di vantaggio a Carapaz era impossibile recuperarli nell’ultima settimana soprattutto perché hanno tolto il Gavia. È stato un bel Giro, una prestazione piacevole da seguire anche dall’interno con i grandi atleti che fino alla cronometro di Verona si contendevano le posizioni del podio».

La scelta di puntare su un giovane ha pagato e sta pagando. La Trek continuerà su questa strada nella prossima stagione?

«Per una squadra World Tour è importante trovare il giusto mix tra atleti giovani e atleti più esperti per una questione di cambio generazionale che le gare in ogni caso richiedono. Noi siamo sempre stati attenti ai giovani e sicuramente continueremo ad investire sui talenti».

Le indiscrezioni di mercato si inseguono da giorni. Quale tipo di atleta sta cercando la Trek per competere con le altre corazzate del World Tour?

«Il nostro obiettivo è quello di rinforzare la squadra nelle gare a tappe, anche per aiutare Mollema e Porte a piazzarsi bene sia nei nei grandi giri e nelle gare di una settimana, quindi cercheremo atleti che rispondano principalmente a queste caratteristiche».

Quali sono i prossimi appuntamenti della sua squadra e con quali obiettivi?

«Sicuramente, saremo nei prossimi giorni al via di Tour de France, Delfinato e Giro di Svizzera. Poi verso fine stagione saremo anche alla Vuelta e correremo le classiche d’inverno. L’obiettivo resta quello di fare bene, soprattutto nelle classiche, anche perché quelle primaverili fino ad ora non sono state al nostro solito livello».

Luca Guercilena, Trek Segafredo | © Bettini

Commenti

Giro d'Italia, la Rosa vola in Ecuador sulle spalle del Condor
INTERVISTA - Nibali: «Soddisfatto del risultato al Giro. Adesso Tour e campionati italiani»