Serie A

Claudio Ranieri, flashback incrociato

Anche stavolta il giallorosso si intreccia col blucerchiato

Marco Scano
17.10.2019 14:10

Di Marco Scano

La Voce del TigullioÈ di nuovo Samp-Roma per Claudio Ranieri. È ancora una partita tra i capitolini e i doriani a rappresentare uno spartiacque per l'allenatore romano (e romanista dichiarato). Però mentre a Trigoria era arrivato per centrare l’obiettivo europeo e rivitalizzare una rosa senza più stimoli, a Bogliasco si trova di fronte ad un clima di smantellamento, con una società che praticamente d’estate non si è mossa sul mercato, e con un ultimo posto in classifica a fare da ulteriore elemento di pressione. E di destabilizzazione. I tifosi, comprensibilmente, lo osannano come l’uomo della Provvidenza. Ma se Claudio Ranieri da Testaccio, riuscisse a portare anche stavolta la barca in porto, sarebbe forse perché lui è invece un normalizzatore. È colui che, Leicester a parte, è il più bravo nelle cose normali. 

Anche se, bisogna dirlo, salvare una Samp nelle condizioni in cui è ora non sembra affatto un’impresa normale; i tre punti, gli unici raccolti finora, mancano da quasi un mese, dalla gara in casa contro il Torino. E mentre sono addirittura 16 i gol subìti in sole 7 giornate, sono soltanto 4 quelli realizzati. Una penuria di cui dovrà certamente occuparsi mister Ranieri con qualche accorgimento tattico; ma il suo compito sarà in buona parte anche quello di rivitalizzare la punta di diamante della squadra, Fabio Quagliarella. Appena una rete in sette giornate è davvero poco per il miglior attaccante dello scorso campionato. E visto che almeno fino a gennaio il materiale a disposizione è questo, sta soprattutto a lui cercare di uscire da questa parentesi negativa, e farne quindi uscire tutta la squadra. 
A lui e al modo di affrontare il lavoro del tecnico di Testaccio: sistematico, preciso, e soprattutto provato da anni di esperienza sui campi di mezzo mondo, può essere la migliore garanzia per i tifosi blucerchiati che se ci sarà qualcuno che non mollerà mai, sarà proprio lui. Perché in vendita o no, sia Genova che la Serie A si meritano una Samp che venda cara la pelle. 

Commenti

IL COMMENTO - Caso NBA-Cina: gli interessi sono stati realmente anteposti alla libertà?
L'OPINIONE - Un Esposito per Conte, il gioiellino pronto per la grande occasione