Ciclismo

INTERVISTA – Davide Cassani: «Mi aspetto un Tricolore interessante»

Alla viglia dei campionati italiani di ciclismo su strada il CT della nazionale è soddisfatto delle prove degli azzurri e guarda con fiducia ai prossimi

Cristina Scarasciullo
26.06.2019 14:55

La provincia di Parma sarà la sede dei campionati italiani di ciclismo su strada. La prova in linea si disputerà su una distanza di 227 chilometri da Borgo Val di Taro a Compiano e deciderà dunque chi tra gli atleti azzurri vestirà il tricolore nei prossimi appuntamenti della stagione. Stagione che fino a questo momento ha riservato non poche soddisfazioni al commissario tecnico Davide Cassani, che ha tracciato il bilancio fino a questo momento, analizzando anche le prospettive dei corridori al via.

I campionati italiani sono un punto cruciale della stagione, e arrivano dopo varie corse impegnative come il Giro d’Italia. Che tipo di gara si aspetta?

«Il percorso è impegnativo e le previsioni dicono che ci sarà molto caldo. Mi aspetto un campionato molto interessante e un gruppo ristretto all’arrivo che si contenderà la vittoria finale».

Che percorso attenderà gli atleti?

 «C’è un circuito finale con diverse salite anche se frazionate. Credo che il dislivello si farà sentire, e come ho detto, penso che arriverà un piccolo gruppo all’arrivo composto da quegli atleti che si saranno gestiti meglio durante la giornata».

Pensa ci sia un favorito? Quali potrebbero essere le sorprese?

«Non penso ci siano favoriti assoluti. Ci sono corridori come Ulissi, Visconti, Bettiol, Nibali, anche se non ha più corso dopo il Giro d’Italia, che saranno protagonisti. In una gara come il campionato italiano non si può mai dire: penso ad altri corridori che potrebbero dire la loro come Cattaneo, Masnada, Brambilla, Felline e lo stesso Fabio Aru che ha fatto un buon Giro di Svizzera. Diciamo che in molti proveranno ad essere protagonisti».

Che si aspetta da questi campionati italiani?

«Faccio il tifo per tutti ovviamente. Quello che mi preme come CT della nazionale è vedere come si muoveranno tutti i corridori in ottica europeo prima e mondiale dopo, anche se fino a fine settembre cambieranno tante cose anche e soprattutto dal punto di vista della condizione».

Oltre ai campioni già affermati come Nibali o a Ulissi esiste una nuova generazione di ottimi corridori che sta venendo su. Quanto è importante questo per tutto il movimento?

«Ovviamente fa molto bene a tutto l’ambiente. Brambilla è un corridore che corre da professionista da tre anni ormai e conosce bene cosa lo aspetterà negli anni a venire. Ci sono molti giovani che si sono messi in evidenza negli ultimi appuntamenti. Conti per esempio è un corridore giovane che, nonostante i “soli” 22 anni, si è fatto vedere al Giro d’Italia e questo fa ben sperare».

I “big” fino ad oggi hanno già affrontato diversi impegni e in molti appuntamenti si sono messi in mostra. Qual è il suo giudizio sulla loro stagione fino a questo momento?

«Fino ad ora sono soddisfatto di quello che ho visto. Nibali ha corso un ottimo Giro che ha chiuso secondo e spero sia altrettanto competitivo al Tour. Bettiol ha centrato una bella vittoria al Giro delle Fiandre, che è una classica importante e che lo proietta in alto nel mondo del ciclismo. Viviani è un velocista che si è difeso bene al Giro d’Italia e sta continuando a fare bene. Ulissi ha vinto in Svizzera e in Slovenia. Quindi devo dire che per adesso il bilancio è positivo, è stata fino a questo momento una stagione positiva per tutti».

La scorsa settimana si sono svolti i giochi olimpici europei a Minsk dove Davide Ballerini ha centrato subito un oro. Quanto è importante questo risultato?

«Quando si vince con la maglia azzurra è sempre un risultato positivo per tutti. Se poi questo risultato viene raggiunto da un ragazzo di 24 anni fa molto piacere. Ballerini ha molti anni davanti in cui può puntare a degli ottimi risultati, quindi siamo molto contenti della sua vittoria».

Fabio Aru rientra da un infortunio molto importante che lo ha costretto a rinunciare al Giro d’Italia. Cosa si aspetta dalla sua prestazione?

«Mi aspetto una buona gara, in Svizzera ha dimostrato di stare bene quindi penso che al campionato italiano può fare una bella prova. Non so se può puntare alla vittoria, magari correrà in appoggio a Ulissi, ma sicuramente sarà uno dei protagonisti».

Si ringrazia l'ufficio stampa della Federciclismo per la disponibilità alla realizzazione dell'intervista.

© riproduzione riservata

Davide Cassani | © RCS sport

Commenti

Juventus, il "sarrismo" al potere: una scelta ai raggi X
INTERVISTA ESCLUSIVA - Larissa Iapichino: «Agli europei per fare del mio meglio»